Taluni ritengono la moneta un non-senso, una semplice convenzione legale, senz’alcun fondamento in natura, perché, cambiato l’accordo tra quelli che se ne servono, non ha più valore alcuno, e non è più utile per alcuna necessità della vita, e un uomo ricco di denari può spesso mancare del cibo necessario.
(Aristotele, “Politica”, libro primo, 9, 1257 b; Ed. Laterza, 1972).









