Inserito da: rossimarko | 10 Ottobre 2009

Arcipelago SCEC – Presentazione in Sicilia

A questo indirizzo potete vedere tutti e 12 i video di presentazione di Arcipelago SCEC in Sicilia ( 4 aprile 2009): http://www.youtube.com/user/SiciliaStuporMundi

Vi riporto il primo video:

Dall’economia del denaro all’economia del donare, dall’Euro allo SCEC – Un progetto concreto per rivitalizzare le economie locali, di grande utilità per le famiglie e le imprese. I Buoni della Solidarietà ChE Cammina, gli SCEC sono delle semplici cartonote (giocando sul termine banco-nota e sottolineando che è sempre e solo carta) che si usano insieme agli Euro. Vengono distribuiti GRATUITAMENTE dallassociazione ARCIPELAGO ŠCEC, che raggruppa persone fisiche e imprese, ma anche enti locali o associazioni di categoria, in base a criteri predeterminati, pubblici e trasparenti. Come avere gli SCEC? Dove usarli? Come spenderli? Registrati su www.arcipelagoscec.org e ritira GRATUITAMENTE gli SCEC al Punto-SCEC più vicino a casa tua

Inserito da: rossimarko | 3 Ottobre 2009

Cambiamo Aria – Petizione Nazionale

Vi segnalo la petizione www.cambiamoaria.org

PETIZIONE NAZIONALE PER LA RIDUZIONE E IL RICICLO TOTALE DEI RIFIUTI E LA MESSA AL BANDO DEGLI INCENERITORI

  1. Direttive Europee: primo ridurre e riciclare i rifiuti. Incenerimento non è riuso né riciclo
    Tutte le Direttive europee sui rifiuti stabiliscono che il problema va risolto con la riduzione/prevenzione dei rifiuti all’origine (vuoto a rendere, liquidi alla spina, compostaggio domestico, etc.), la raccolta separata dei materiali, il riciclo e la produzione di nuove merci, la progettazione di merci più facilmente riciclabili. Solo in via del tutto subordinata si può ricorrere a discariche ed inceneritori.
    Una furbesca interpretazione di tali direttive fa credere che gli inceneritori (chiamati solo in Italia “termovalorizzatori”) comportino la riutilizzazione dei rifiuti. In realtà, anche se il calore della combustione è utilizzato per produrre elettricità, si tratta sempre di inceneritori a bassissimo recupero di energia: riciclare la carta fa recuperare 4 volte l’energia che si produce bruciandola; riciclare le plastiche fa recuperare da 10 a 26 volte l’energia prodotta col loro incenerimento
  2. Inceneritori di RSU non sono centrali termoelettriche
    Non è vero che un inceneritore è simile ad una centrale termoelettrica, che invece è progettata per bruciare un combustibile la cui composizione è relativamente costante e il cui inquinamento, se si vuole, può essere analizzato, e in parte ridotto.
  3. La separazione meccanica non funziona
    La grossolana separazione di una frazione “umida” (ed eventualmente del vetro) dal resto, destinato all’incenerimento, con eventuale sua trasformazione in CDR (combustibile derivato dai rifiuti), sono operazioni mirate soltanto a legittimare i grossi affari associati alla vendita di inceneritori o alla riconversione di vecchie centrali termoelettriche dismesse.
  4. Se si brucia carta, plastica e legno, si vanificano le raccolte separate. C’è bisogno di riciclare la carta invece di importarla
    Gli inceneritori possono funzionare soltanto bruciando materiale combustibile e le frazioni combustibili dei rifiuti sono soltanto carta, plastica, eventualmente legno. Gli inceneritori impediscono perciò la possibilità di riutilizzare e riciclare la carta e la plastica. Viene così anche vanificato il generoso impegno di tante associazioni di volontariato, scuole e famiglie per la raccolta separata dei rifiuti. C’è un’enorme bisogno di riciclo: degli oltre 10 milioni di tonnellate di carta e cartoni “consumati” in Italia, solo poco più di 2,5 milioni sono riciclati e circa 7,5 milioni vanno in discariche e inceneritori.
  5. Inceneritori e riciclo sono due scelte alternative: la Germania lo dimostra
    La scelta di costruire inceneritori scoraggia lo sviluppo di tecniche di raccolta separata, frazionamento e arricchimento delle frazioni riciclabili, riciclo e commercializzazione delle merci riciclate, analisi merceologica delle frazioni destinate al riciclo e delle merci riciclate; scoraggia la progettazione di merci, oggetto e macchinari più duraturi, che generano minori quantità di rifiuti durante la produzione e dopo l’uso, che possono essere usati più volte, più idonei ad essere riciclati. Tutte operazioni che potrebbero assicurare occupazione e innovazione tecnico-scientifica. In Germania la riduzione dei rifiuti (-16%) e l’aumento del riciclo degli imballaggi iniziati con il decreto Toepfer del 1991 ha mandato in crisi gli inceneritori programmati e costruiti dal 1980 al 1995.
  6. Dai camini degli inceneritori esce la peste del 2000
    Con la combustione di rifiuti contenenti carta, legno e plastiche (anche clorurate), si liberano metalli tossici, micro- e nanopolveri, si formano acidi, diossine, Pcb (policlorobifenili), sostanze tossiche e cancerogene, che non sono significativamente filtrate neanche dai più sofisticati mezzi di abbattimento.
    Dai documenti ufficiali Europei risulta che in Italia il 64% delle diossine è prodotto dagli impianti di incenerimento.
    La normativa è inadeguata a tutelare la salute: un inceneritore può “legalmente” immettere nell’ambiente sostanze nocive, compresi cancerogeni certi, in quantità rilevanti, e con controlli assai poco soddisfacenti: ad esempio, un inceneritore da 800 tonnellate di rifiuti al giorno, rispettando i limiti di legge, emette 504.000 nanogrammi di diossina al giorno, che sono l’equivalente della dose massima giornaliera di 720.000 adulti.
    Le emissioni degli inceneritori sono una delle cause principali del moltiplicarsi di malattie degenerative in Europa, con enormi costi sociali. Per questi motivi chiediamo la messa al bando degli inceneritori.
  7. Le ceneri sono un quarto dei rifiuti inceneriti, vanno in discariche più pericolose e più costose
    Gli inceneritori lasciano un residuo (circa il 25% in peso dei rifiuti trattati) di ceneri, contenenti sostanze chimiche più facilmente solubili in acqua dei rifiuti originari. Tali ceneri devono essere smaltite in discariche molto più sicure di quelle ordinarie. Costruire inceneritori comporta quindi costruire anche discariche, con ulteriori effetti ambientali su acque superficiali e sotterranee.
  8. La “convenienza economica” dell’incenerimento è una truffa pagata con le nostre tasse
    Incenerire i RSU costa molto più che raccoglierli separatamente e riciclarli: da 100 a 300 euro a tonnellata.
    La “convenienza” economica sta tutta nella truffa del finanziamento statale che paga,con i nostri soldi, l’energia elettrica prodotta dagli inceneritori circa 18 cent al KW/h, oltre 4 volte il suo prezzo di mercato. E’ un conto truccato che paghiamo noi cittadini con le tasse e le bollette.
  9. Verso “Rifiuti Zero” con la raccolta differenziata “porta a porta”
    In Italia molte decine i comuni, non solo piccoli, superano l’80% di raccolta differenziata e qualcuno sta puntando a superare il 90%. Questi risultati si ottengono con una buona informazione e coinvolgimento degli abitanti, un sistema di raccolta “domiciliare”, fatto porta a porta, in giorni diversi per tipi di rifiuto diversi; così si facilita al massimo il riciclo e, rivendendo i vari materiali alle industrie di carta, vetro, metalli ecc. si riducono i costi complessivi e le tasse sui rifiuti. Anche il residuo finora chiamato “non riciclabile” viene ora trasformato, con tecnologia italiana, in una “sabbia” per arredi da esterno e calcestruzzi.
    Investendo meno di 1 miliardo di euro, il governo può servire con la raccolta domiciliare i 45 milioni di italiani che ancora non lo sono, creando 200.000 posti di lavoro, invece di investire 10-15 miliardi di euro in inceneritori e loro discariche, con soli 3.000 occupati: la ricaduta occupazionale del riciclo rispetto all’incenerimento è di 1000 posti a 1. Questa è “economia verde”.
  10. Verso “Rifiuti Zero”: paghi meno chi fa meno rifiuti
    I rifiuti si riducono ulteriormente se le tariffe non sono legate alla dimensione degli alloggi o al numero del nucleo famigliare, ma alla quantità di rifiuto non riciclabile conferito.
    Ulteriori sconti possono riguardare chi composta nel proprio orto gli scarti organici di cibo o potature e i genitori che addottano per i neonati i pannolini lavabili.
Inserito da: rossimarko | 2 Ottobre 2009

La struttura organizzativa di Arcipelago SCEC

Ecco un video che spiega la struttura organizzativa di Arcipelago SCEC

Inserito da: rossimarko | 22 Agosto 2009

Film:Una montagna di balle

Una montagna di balle è un film documentario visibile su youtube e disponibile sotto licenza Creative Commons 2.5:

Dal 2003 al 2009, un gruppo di videomakers, ha documentato la cosidetta emergenza rifiuti Campana per svelarne gli ingranaggi, individuare responsabilità e attori di quindici anni di gestione straordinaria. Uno spettacolo costato miliardi di euro e decine di processi in corso. Ma dove finiscono i rifiuti campani? Quali sono le ferite di una terra bruciata e i danni alla salute di milioni di persone? Il più grande disastro ecologico dellEuropa occidentale raccontato dalle voci delle comunità in lotta per difendere il proprio futuro: l’assalto ai fondi pubblici, le zone d’ombra della democrazia, il boicottaggio della differenziata, le collusioni con le ecomafie e le proposte di chi si interroga seriamente sulle alternative.

E se vivere in emergenza fosse solo una strategia per accumulare profitti!?

—-

Da un’idea di Sabina Laddaga, Maurizio Braucci e Nicola Angrisano con la voce narrante di Ascanio Celestini con le musiche di Marco Messina Regia di Nicola Angrisano


Inserito da: rossimarko | 9 Agosto 2009

Intervista a Carlo Lucarelli

Carlo Lucarelli intervistato da Serena Dandini sul suo nuovo libro: Storie di bande criminali, di mafie e di persone oneste

Storie di bande criminali, di mafie e di persone oneste

Inserito da: rossimarko | 3 Agosto 2009

Il corpo delle donne

Documentario sull’uso del corpo delle donne in TV:

http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89

IL CORPO DELLE DONNE è il titolo del nostro documentario di 25′ sull’uso del corpo della donna in tv. Siamo partiti da un’urgenza. La constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La perdita ci è parsa enorme: la cancellazione dell’identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma senza che vi sia un’adeguata reazione, nemmeno da parte delle donne medesime. Da qui si è fatta strada l’idea di selezionare le immagini televisive che avessero in comune l’utilizzo manipolatorio del corpo delle donne per raccontare quanto sta avvenendo non solo a chi non guarda mai la tv ma specialmente a chi la guarda ma “non vede”. L’obbiettivo è interrogarci e interrogare sulle ragioni di questa cancellazione, un vero ” pogrom” di cui siamo tutti spettatori silenziosi. Il lavoro ha poi dato particolare risalto alla cancellazione dei volti adulti in tv, al ricorso alla chirurgia estetica per cancellare qualsiasi segno di passaggio del tempo e alle conseguenze sociali di questa rimozione.

Intervento del biologo e ricercatore Giusto Giovannetti ad un incontro di presentazione del progetto SCEC (20 marzo 2009)

Il prodotto a cui si riferisce è il Micosat

Inserito da: rossimarko | 25 Luglio 2009

Intervista di Radio24 a Pierluigi Paoletti

Il 16 luglio Pierluigi Paoletti è stato intervistato a Radio24 da Debora Rosciani: Intervista

Il link diretto alla registrazione audio: Radio24 Soldi e dintorni

Sabato 20 giugno, durante la 18° festa del Solstizio d’Estate organizzata dall’Ecoistituto della valle del Ticino si è tenuta una conferenza dal titolo:
Oltre la crisi globale per una decrescita felice: Le reti di solidarietà per il rilancio delle economie locali
a cui hanno partecipato il prof. Massimo Amato (docente di economia all’Università Bocconi), Pierluigi Paoletti (presidente nazionale di Arcipelago SCEC) e in collegamento video Maurizio Pallante (presidente del movimento Decrescita Felice).

Vi riporto i video dell’evento

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Parte 4

Parte 5

A questo indirizzo la serie completa di video dell’evento

Inserito da: rossimarko | 12 Luglio 2009

Cose pericolose

Nulla al mondo è più pericoloso che un’ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa

(Martin Luther King)

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